
1955. Per decenni, l'orribile caso della "decapitata di Castelgandolfo" è stato ritenuto un delitto senza movente, avente tutti i crismi della più spietata ferocia omicida, ma privo di qualsiasi logica e raziocinio. Un delitto perfetto in pieno stile giallo-horror. Eppure un cadavere "parla", una scena del delitto racconta, gli oggetti addosso e accanto alla vittima forniscono elementi di riflessione. Tra depistaggi, verità nascoste e colpi di scena, l'autore e familiare della vittima ricostruisce una verità che in tanti hanno cercato di tenere nascosta.
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