I punti deboli del Pnrr. La carica dei nuovi dirigenti assoldati dai ministeri senza limiti e concorsi. E la ‘ndrangheta di Buccinasco, alle porte di Milano. Numeri che non tornano, progetti vecchi, obiettivi oscuri: tutti i buchi del Pnrr. Le relazioni dei tecnici del Parlamento lanciano l’allarme sui documenti consegnati dal governo Draghi e sui primi tre decreti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza che non hanno copertura di spesa
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