«Accadde a Silver City, nel 1895. Avevo venticinque anni, ero al verde e lo era anche la squadra di giovanotti di cui ti devo parlare. Non eravamo amici nel vero senso della parola... laggiù l'amicizia non esisteva. Il capo della nostra banda era un ragazzo che noi chiamavamo "Caucciù"...» La lettera è stata scritta quarant'anni prima da Gilbert Fox, uno della banda dei sei che aveva salvato dalla forca un loro compagno, in cambio dì una forte ricompensa A quanto pare, però, il debitore non aveva rispettato il patto. Questa lettera riapre il caso. E chi, meglio di Nero Wolfe, può aiutare gli interessati a risolverlo? È a lui, infatti, che si rivolgono Clara Fox, la figlia di un componente della banda, e due superstiti della banda stessa. Ma la pista delle indagini si macchia presto dì sangue. Chi uccide? E perché? Il debitore, rintracciato, è ora un cittadino al di sopra d'ogni sospetto. Possibile che sia lui l'implacabile assassino? Nero Wolfe ci riserva come al solito innumerevoli sorprese, non ultima quella di aver gettato per questa volta la maschera da misogino per presentarsi come un galante gentiluomo.
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