Berlino, 2001. Un uomo, spacciandosi per giornalista del Corriere della Sera, entra nella stanza d'albergo dove alloggia un anziano industriale tedesco, Hans Meyer. Quando ne esce, poco dopo, si lascia alle spalle un cadavere orrendamente mutilato, con una violenza che, una volta scoperta, precipiterà l'intero paese nell'orrore. In tasca l'omicida ha un documento d'identità che lo identifica come Fabrizio Collini, immigrato italiano, operaio in pensione, incensurato. Perché abbia commesso quel delitto, nessuno lo sa. Collini si rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda sui suoi moventi ma, d'altra parte, nemmeno si sottrae all'arresto. Tocca cosí al suo avvocato, il giovane e inesperto Caspar Leinen, provare a sciogliere il nodo di questo caso, accettato prima di sapere che la vittima era il nonno di un suo carissimo amico d'infanzia nonché di Johanna, la donna di cui da sempre è innamorato.
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