
Lorenza Ghinelli - Ballata per Nina (2023)
Alfredo è certo che sua sorella Nina, ormai quattordicenne, abbia visto e sentito qualcosa di tremendo che l’ha portata a chiudersi in un silenzio impenetrabile. Soprattutto, si è convinto che c’entri con una serie di morti che la cronaca definisce suicidi e che, come tali, vengono archiviati nell’indifferenza generale. Intanto, l’unico che riesce a strappare Nina al suo isolamento è Leonardo, un quindicenne in affido. Il loro è un rapporto esclusivo ed escludente, di chi si trova a condividere percezioni troppo sottili per poter essere credute. Sorda dall’età di dieci anni, Nina ha affinato la capacità di vedere e di sentire frequenze che agli altri non sono concesse. Se alcuni lo definiscono un dono, per lei è una dannazione, visto che la sua sordità si sintonizza di nuovo su una storia di sangue. Stavolta, però, non può procedere come ha fatto in passato: il male corrisponde pienamente alla natura di chi agisce, e non cerca né comprensione né assoluzione. Sullo sfondo di una città allo sbando, si muovono individui smarriti, travolti dai confinamenti imposti e dal cambiamento climatico, schiacciati da un’iper-realtà che annichilisce ogni capacità immaginativa.
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