Là in alto, la musica era solo un pulsare sotto i piedi. Un pulsare lontano. Giù, in basso, sotto il tetto e sotto gli uffici, nell'anfiteatro a forma di zuppiera, la folla ululava e gridava e incitava dall'alto i quattro musicisti nel fondo della conca. I musicisti assorbivano il boato che si rovesciava su di loro, lo ritrasmettevano alle chitarre elettriche e agli amplificatori, e ributtavano fuori valanghe di suoni che inghiottivano l'urlo della folla. E la folla aveva la sensazione che quei suoni fossero come schiaffi caldi in piena faccia. Ma lassù, sulla superficie incatramata del tetto, era solo un battito ininterrotto....