È un Montalbano convalescente ma ancora ferito nel corpo e nell'animo quello, che Livia, sua perenne fidanzata, sta assistendo amorosamente. Egli vorrebbe che questa sua profonda melanconia sia dovuta all'esperienza del ricovero in ospedale durante il quale, più che della ferita, ha avuto paura che gli venisse accertato di aver subito, nel corso della sua precedente indagine, un serio infarto, che invece si rivelerà essere stato inesistente. Dentro di sé sa che invece tutto va riportato al sentimento di una vecchiaia che avanza. Sembra essere giunto per lui il momento dei consuntivi di una vita spesa al servizio di una Giustizia in cui comincia a non credere più.
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