"Non lasciatevi ingannare dal titolo, dal nome dell’autore (è il figlio di Mel Brooks) e nemmeno dalla orribile copertina, World War Z è un grande romanzo, un lavoro che ridefinisce il concetto stesso di narrativa horror. Sono passati pochi anni da quando l’intera pianeta è stato devastato da una guerra mondiale che tutte le nazioni a tutte le latitudini hanno combattuto contro gli zombies, morti viventi rianimati da un non meglio precisato virus. E fin qui nulla di originale, nulla che non si sia già letto e visto in decine di film. Solo che l’autore, il trentacinquenne Max Brooks, scarta immediatamente dalla consueta produzione zombesca dando parola a un ricercatore che gira per il mondo intervistando i sopravvissuti del conflitto interrazziale. Perché di questo si è trattato, dell’avvento di una nuova razza che ha tentato di soppiantare l’homo sapiens al vertice della catena alimentare. Inquietante, cinico, disincantato e in fin dei conti terribile, il romanzo vive di un linguaggio diversificato che spazia dalla pura narrazione militare, a considerazioni geo politiche, a momenti horror e a situazioni perfino esilaranti, nella quali emerge con splendida chiarezza il crepuscolo della civiltà occidentale e dei suoi sogni. World War Z è un opera inedita e sorprendente. Che farà scuola."