Al centro del racconto la più complessa e pericolosa offensiva che lo spionaggio sovietico abbia mai osato sferrare all'Occidente. Il protagonista è Aleksandr Psar, figlio di un russo esiliato in Francia. A soli diciannove anni il giovane stringe un vero e proprio "patto del diavolo" con il KGB: per trent'anni svolgerà il suo servizio come "agente d'influenza" a Parigi, poi, potrà finalmente rivedere la "grande madre Russia". Psar dovrà essere una specie di portavoce "sviante": il suo compito sarà soprattutto quello di diffondere attraverso i mass-media notizie contradditorie e destabilizzanti...
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