
Lilian Jackson Braun - Il gatto che accendeva il registratore (2026)
Tra i debiti accumulati e la paga non proprio stratosferica del suo giornale, una stanza d'albergo è l'unico alloggio decente che Jim Qwilleran possa permettersi. Sicché un premio in contanti del concorso annuale per i migliori articoli gli farebbe davvero comodo. Purtroppo, per un ex cronista di nera abituato a scrivere di truffatori, ladri di gioielli e spacciatori, intervistare artisti e arredatori di interni per la sua rubrica non è qualcosa di travolgente. Dovrà tuttavia rassegnarsi a bere l'amaro calice ricavando qualche pezzo adatto alle imminenti festività natalizie nel quartiere in declino noto come Città Spazzatura. Qui abbondano i negozi di anticaglie e gente stramba come i collezionisti, e un'asta indetta per liquidare lo stock di un commerciante morto un paio di mesi prima a seguito di un incidente sembra l'occasione giusta per cominciare. Il guaio è che sulla fine agghiacciante di Andrew Glanz, autorità riconosciuta nel settore dell'antiquariato, aleggia più di un sospetto. Quanto basta per stuzzicare l'istinto investigativo di Qwilleran e dei gatti siamesi Koko e Yum Yum, i suoi aiutanti a quattro zampe.