
Paolo Roversi - E così per non morire (2026)
A Milano torna Gaia Virgili, profiler tra le migliori d’Europa, ora in forza all’Europol. Richiamata dal suo mentore Renato Bernardi, direttore dell’Uacv, si trova davanti a un enigma che affonda le radici nel passato. Gli omicidi, infatti, sembrano ricalcare con inquietante precisione una sequenza di delitti insoluti avvenuti tra gli anni sessanta e i settanta. Un mistero rimasto sospeso per decenni nella scighera. C’è chi ha azzardato ipotesi oscure parlando del “Mostro di Milano”. E ora qualcuno sembra volerlo riportare in vita.
Caparbia, lucida, addestrata a leggere la mente dei criminali, Gaia si muove in una città svuotata dal lockdown, dove il silenzio amplifica l’ossessione e alimenta la paura. L’indagine diventa un viaggio doppio: nello spazio, tra le strade deserte della Milano contemporanea, e nel tempo, nelle notti febbrili del Boom e degli anni di piombo, tra donne sole ai margini della metropoli, poliziotti stanchi e cronisti stropicciati. Due città che si sovrappongono, due epoche che dialogano, unite da una ferocia che non ha mai smesso di pulsare.