
Roberto Gagnor - Giorgio Furia e il mare in vacanza (2026)
Giorgio Furia ha un problema di identità professionale. La maggior parte del tempo è uno scrittore ignorato dal pubblico, condannato a trascinarsi da una provincia desolata all’altra con borsoni gonfi di copie invendute. Ma quello che i più ignorano di lui è che è anche un sicario spietato, glaciale e infallibile. E la sua seconda carriera paga decisamente meglio della prima. Con la testa calva segnata dai graffi e due occhi azzurri da tigre siberiana spelacchiata, Giorgio Furia è un professionista atipico, che accetta solo omicidi “eticamente qualificati”. Un killer con una morale, insomma.
Tutto si complica quando un nuovo lavoro lo riporta a Sirisottola, il pittoresco paesino ligure della sua giovinezza. Lì, tra una presentazione disastrosa e l’altra, il passato riaffiora e ha il volto di Giulia, la sua vecchia fiamma, incastrata in un matrimonio infelice con Sandor, violinista tanto vanesio quanto insopportabile. Stavolta, però, Giorgio Furia non conosce l’identità del suo bersaglio. L’Editore, di solito scrupoloso nel dare ai suoi Autori ogni dettaglio delle loro missioni, è rimasto silenzioso. Giorgio Furia, allora, non può far altro che attendere e avviare indagini solitarie per capire perché è stato mandato in quel piccolo borgo di mare. Peccato che ci si metta di mezzo anche Mauro Potente, scrittore bestseller da milioni di copie.