Aria Verbasco - Smombie: Un patto faustiano con il feed (2026)
Aria Verbasco - Smombie: Un patto faustiano con il feed (2026)

«L’argomento verte sugli smombie. E tu sei il candidato ideale.»
«Che vuol dire? Che sembro uno zombie?»
«La Treccani lo definisce uno che cammina per strada, gli occhi fissi sullo smartphone. Rischia di inciampare, di scontrarsi con gli altri, e di attraversare la strada alla cieca. Smartphone più zombie. Sei tu.»
«Che onore! Un morto col Wi-Fi e l’abbonamento Trenitalia.»
Mi chiamo Quid. Sono uno studente universitario qualunque. Ed è questo il problema.
Io odio stare nell'ombra, voglio brillare, perché me lo merito. Il mio sogno è diventare un influencer conosciuto in tutto il mondo. E ci riuscirò, grazie a BlackLuzifer.
Il mio coach mi farà cavalcare il successo anche se dovrò rinunciare a sostanza, tempo, emozioni e anima. Parlo per metafore, l'ho imparato da lui.
Nonno Bepo mi ripete: «El teleefono te magna l’anima», e che: «El musso tien pi compagnia de ti.» Ma io me ne frego, se questa è la via per raggiungere i miei obiettivi e per diventare qualcuno.
Perché, cosa resta di me se nessuno mi guarda?
Un horror tecnologico e psicologico incentrato sulla fame di apparire online, dove ogni follower conquistato brucia un pezzo di umanità, e dove restare connessi significa non sparire.
Un'opera dal sapore distopico e inquietante che unisce le atmosfere del thriller moderno alle derive più oscure e angoscianti della mente umana.