Marc Dufort - Acque nere : Corrente Profonda (2026)

Nel Mediterraneo passa tutto.
Armi. Denaro. Persone.
E rapporti che non arrivano mai a destinazione.
Luca Ferrante ha fatto quindici anni di servizio nella Marina Militare, gli ultimi dodici da incursore del COMSUBIN. È uscito a trentaquattro, cinque mesi dopo una notte nel Canale di Sicilia in cui salì su un barcone con centottanta persone a bordo e sollevò il tavolato di poppa.
Il comunicato ufficiale, otto giorni dopo, parlava di trecentododici fucili.
Dell'altra metà del carico, niente.
Il rapporto che la elencava esiste: ha un numero di protocollo e non è in nessun registro.
Oggi Ferrante fa la scorta armata sulle navi mercantili e vive a Malta, dove i voli partono presto e nessuno fa domande.
Poi sua sorella Sara, giornalista, pubblica un'inchiesta su quattro navi che in tre anni hanno scalato un porto siciliano undici volte, quando la media è due.
Tredici giorni dopo, sulla statale che viene da Brindisi, un'auto la prende da dietro e non si ferma.
Nessuna traccia di frenata. Il colpo sulla fiancata posteriore sinistra, dopo una curva, in un tratto senza illuminazione e senza uscite per due chilometri.
Non volevano ucciderla. Se la volevano morta prendevano la portiera, non il parafango.
Ferrante non ha più un reparto, non ha un mandato e non ha nessuno che risponda per lui. Ha un uomo di Roma che gli offre un lavoro senza contratto e senza copertura, un quaderno di plastica su cui scrive solo numeri e nomi sbagliati, e l'unico mestiere che sa fare: salire su una nave e guardare.
Si imbarca come responsabile della sicurezza su un cargo battente bandiera del Togo, in rotta per la Libia. Nessuna infiltrazione, nessuna identità falsa: la copertura migliore è quella vera.
Quindici centimetri fra il pescaggio dichiarato e quello letto dalla banchina fanno duecentotrenta tonnellate che non stanno su nessuna carta.
E le armi viaggiano dentro un corridoio umanitario, perché nessuno vuole essere quello che ha fermato le coperte.
Quando Ferrante arriva al primo nodo della rete scopre due cose insieme. Che il sistema regge perché ogni passaggio, preso da solo, è perfettamente regolare.
E che uno dei nomi che lo tengono in piedi è di un uomo che gli firmò l'assegnazione al reparto quando aveva ventidue anni.
Per portare quella prova in procura dovrà produrre una prova e confessare un reato nello stesso minuto.
Un thriller militare mediterraneo, tecnico, senza scorciatoie. Per chi ama:
- la procedura vera: navi, documenti di bordo, catena di custodia
- reti criminali senza un capo, dove chi cade è sempre un nodo
- protagonisti taciturni, che non alzano mai la voce e contano tutto
- tensione costruita sui dettagli, non sulle esplosioni
Primo volume di ACQUE NERE — Le operazioni di Luca Ferrante, cinque romanzi.
Il mare non nasconde niente.
Tiene le cose sotto, finché qualcuno non scende a guardare.