Tito Bellavia -IIl delitto di Roccacupa: Un piccolo caso di paese (I casi dell’avvocato Vismara Vol. 1) (2026)

Con te non succede mai niente, gli aveva detto sua moglie andandosene, nove anni prima. Poi un giovedì di fine ottobre Vittoria Aliprandi è entrata nel suo studio con gli occhiali scuri, gli ha chiesto di chiudere la porta a chiave, e ha cominciato a parlare.
Cesare Vismara è un avvocato civilista in un paese di tufo sospeso sopra una forra, dove si occupa di siepi, cisterne e reti spostate di trenta centimetri. Vittoria è la ragazza a cui a diciotto anni aveva offerto un bignè sul muretto del belvedere, e che non ha mai dimenticato. Quello che lei gli racconta, quel pomeriggio, non è un lavoro da civilista. È una cosa da chiudere a chiave.
Cesare non fa domande. Fa di peggio: decide di aiutarla.
Nei sedici giorni che seguono, tra un maresciallo che lo insegue per una firma, una figlia di sedici anni che ha ascoltato quattrocentoventi ore di podcast sul crimine, una segretaria che sa tutto e non lo dice, e un intero paese che al bar ha già deciso come va a finire, l'avvocato Vismara farà, con la massima serietà, la cosa più stupida e più coraggiosa della sua vita.
Una commedia degli equivoci in cui nessuno mente, tutti sbagliano, e ognuno vede esattamente quello che gli manca.
Tito Bellavia scrive storie di paesi piccoli e di persone che si complicano la vita da sole. Questo è il suo primo piccolo caso.