Filippo Ruggieri - Non Salvarmi (2026)

NON SALVARMI è un dramma contemporaneo ambientato in un carcere. Una storia sulla solitudine, sull'abbandono e sul bisogno disperato di essere amati, in cui la violenza diventa il linguaggio di chi non ha mai imparato a fare i conti con la perdita.
Miz ha trasformato l'amore in una forma di possesso. Incapace di accettare la fine della relazione con Alessia, compie un gesto irreparabile che lo conduce in carcere.
La sua nuova quotidianità è fatta di regole non scritte, tensioni, provocazioni e convivenza forzata. Nella cella divide lo spazio con il Bulgaro, un uomo disilluso e cinico, e con Filippo Spognardi, un nuovo arrivato che sembra appartenere a un mondo completamente diverso dal suo.
Tra i due nasce un rapporto contraddittorio, fatto di diffidenza, scontri e improvvisi momenti di umanità. Filippo diventa, suo malgrado, uno specchio in cui Miz è costretto a riconoscere qualcosa di sé: la paura di essere lasciato indietro, il bisogno di un legame e l'incapacità di immaginare una vita diversa.
Ma quando anche quel fragile rapporto è destinato a interrompersi, Miz si ritrova davanti alla sua condizione più profonda: quella di un uomo che non sa sopportare l'assenza degli altri.
Attraverso una scrittura diretta, cruda e attraversata da un'ironia amara, NON SALVARMI racconta il confine fragile tra amore e possesso, colpa e consapevolezza, libertà e prigionia.
Perché a volte la vera condanna non è restare chiusi in una cella, ma non riuscire a liberarsi da ciò che siamo diventati.