Marco Forti - Il nome del Leone Nero (I casi del Falco Verde Vol. 1) (2026)

Aquitania, ottobre 1378.
Tra le gole bagnate dalla pioggia lungo la Dordogna, la rocca di Rochebrune ospita una fragile tregua di quindici giorni tra il presidio fedele al re d'Inghilterra e le forze francesi. Non si tratta di una pace, ma di una fredda necessità: scambiarsi i prigionieri e saldare i relativi riscatti prima che l’inverno chiuda i passi.
A garantire la scrupolosa correttezza di ogni nome, patto e cifra è stato inviato Gauvain de Châlus, persevante d’armi del sire di Faugères. Insieme al suo anziano maestro Hugues, Gauvain vive di pergamene, araldica e memoria: il suo compito è verificare dove gli altri cercano solo un pretesto per rimettere mano alla spada.
Ma il delicato ingranaggio si infrange all'alba del primo scambio: il solo uomo che garantisce l'intero fondo dei riscatti viene trovato senza vita ai piedi di una scarpata, trafitto da un quadrello di balestra. Accanto al corpo, una lettera rivendica l'omicidio a nome del Leone Nero.
Mentre il denaro svanisce nel nulla e la tensione tra i due schieramenti rischia di trasformare la valle in un bagno di sangue, il conto alla rovescia è già iniziato: restano solo cinque tramonti prima che la tregua scada.
In un Medioevo aspro, realistico e privo di concessioni romantiche, Gauvain dovrà condurre un'indagine serrata tra mercenari diffidenti, rigattieri, monete che non dovrebbero circolare e silenzi ostinati. Perché in un mondo retto da promesse fragili, la verità non si trova nelle confessioni gridate, ma nelle pieghe nascoste di ciò che si tenta di cancellare.