Andi Rădiu - Quaranta giorni: La storia degli esiliati di Venezia (Le isole maledette Vol. 1) (2026)

Venezia, 1793. La peste arriva su una nave carica di formaggio salato. La menzogna arriva sulla carta.
Una piccola tartana venuta dal Levante getta l’ancora davanti all’isola di Poveglia, nella laguna dove Venezia manda le navi di cui non si fida. Nel giro di pochi giorni, gli uomini cominciano a morire.
Quando il mercante Marco Bellini viene dichiarato morto in quarantena, sua figlia Lucia si rifiuta di portare il lutto. Il certificato è firmato. Il registro è in ordine. Ed è tutto sbagliato.
Travestita da pescivendola di Chioggia, da sguattera e da vecchia vedova, Lucia attraversa la laguna fino all’isola da cui nessuno dovrebbe tornare. Lì incontra Lorenzo Contarini, il giovane medico che ha firmato la morte di suo padre e che sa molto più di quanto possa dire. Alle loro spalle, all’ombra di Palazzo Ducale, un Inquisitore di Stato conta i giorni.
Quaranta giorni di quarantena. Quaranta giorni per scoprire che cosa sia davvero accaduto a un uomo che la Repubblica ha già sepolto.
Ispirato a un contagio realmente scoppiato a Poveglia nell’estate del 1793, Quaranta giorni è un romanzo d’amore, di segreti e di coraggio negli ultimi anni della Serenissima: una storia di registri e di sigilli, di barcaioli che non sanno leggere e di donne che non accettano di tacere, e di una città che seppelliva i suoi morti nella terra e quelli che voleva dimenticare nei suoi archivi.
Primo volume de Le isole maledette, un ciclo di romanzi ispirati ai misteri reali delle isole del mondo.