Reginald Musgrave - Sherlock Holmes e il tredicesimo rintocco (I casi ritrovati di Sherlock Holmes Vol. 1) (2026)

Quando l'orologio di Thornleigh batte tredici colpi, uno Stanmore sta per morire.
Londra, ottobre 1895. In una mattina di nebbia fitta, un visitatore sale i diciassette gradini del 221B di Baker Street. È il colonnello Everard Stanmore, veterano della battaglia di Maiwand, e ha paura. Qualcuno gli ha spedito il bottone d'ottone di un tamburino morto quindici anni prima in Afghanistan. Nella sua casa sulla palude del Suffolk, la vecchia pendola di famiglia ha ripreso a battere il suo rintocco di troppo, quello che secondo la leggenda annuncia la morte.
Il dottor Watson riconosce in lui un ufficiale del proprio reggimento. Sherlock Holmes promette di occuparsi del caso entro due giorni. Ma la mattina dopo arriva un telegramma: il colonnello è stato trovato morto, chiuso a chiave nel suo studio, con gli occhi sbarrati dal terrore.
Un fantasma venuto dal passato? Una maledizione di famiglia? Oppure una mano molto più vicina, che conosce gli orologi quanto i segreti della casa? Fra le rovine di Dunwich divorate dal mare, una locanda chiamata «La Campana Sommersa» e le stanze silenziose del Diogenes Club, Holmes e Watson seguono una catena di indizi fino a una verità sepolta in un burrone afghano. È una verità che toccherà il dottor Watson più di ogni altro caso.
Un romanzo giallo narrato dal dottor Watson, fedele allo spirito, all'atmosfera e allo stile delle avventure originali: deduzioni, travestimenti, veglie notturne, Mycroft, Lestrade e gli Irregolari di Baker Street, in un mistero classico costruito sugli indizi e risolvibile anche dal lettore.
Edizione impaginata con cura: capolettera, cornici vittoriane, sommario, personaggi e nota storica.