Reginald Musgrave - Sherlock Holmes e l'ultimo inverno della regina (I casi ritrovati di Sherlock Holmes Vol. 4) (2026)

Londra, inverno 1900. In tasca a ciascuno, la polizia trova una piccola chiave d'ottone, di quelle che servono a caricare gli orologi, incisa con un numero romano. Le chiavi sono sette. E mentre la vecchia regina Vittoria si spegne a Osborne, e tutti i re d'Europa si preparano a venire a Londra per il suo funerale, Sherlock Holmes scopre che il suo avversario non è un assassino, ma un medico gentile e un filosofo, convinto che l'uomo sia una macchina e che nessuno, dunque, sia mai colpevole di niente. Un uomo che non ha bisogno di armi, perché le sue armi sono le mani degli altri. E una di quelle mani, questa volta, appartiene al dottor Watson.
Dalla nebbia di Baker Street alla Salpêtrière di Charcot, da una stanza piena di settecento orologi in Harley Street al corteo funebre di Hyde Park Corner, il caso più lungo, più oscuro e più personale di Sherlock Holmes: quello per cui, nel 1902, rifiutò il titolo di cavaliere.
Un grande romanzo in quattro libri, come i romanzi di Watson: tre narrati da lui, e uno che porta il lettore indietro di trent'anni, da un carro di saltimbanchi di Bristol ai ponti di Parigi, dove tutto è cominciato.