Formato: EPUB
Secondo i sillogismi dell'etica di Aristotele, solo nella vita teoretica, la più conforme alla sostanza razionale dell'uomo, può ritrovarsi la vera felicità e la vera virtù. Immaginarsi quindi l'imbarazzo del suo braccio destro Stefanos: andato al bordello della tenutaria Manto, si trova testimone del ritrovamento di un cadavere eccellente. E tempo dopo, nel bordello della tenutaria Trifena, assiste al famoso delitto di Frine, che osa celebrare nel pieno di un festino i misteri eleusini. Sono i veleni di Atene. In senso letterale e in senso metaforico. Il ricchissimo Ortobulos è ucciso con la cicuta, e pare un complotto di famiglia: dell'omicidio è accusata la seconda moglie, che ha nel figliastro un acerrimo nemico. Frine, la splendida etera leggendaria, è accusata di empietà, di insegnare ad adorare un nuovo Dio, un reato che prevede la pena di morte. Entrambi i processi avvelenano Atene: sono tempi fragili, la sua costituzione è debole, un brivido di rovina l'attraversa. Aristotele interviene, ripensando alla cicuta di Socrate e alle gravi conseguenze, per evitare che la metropoli ospitale dove tiene il suo Liceo finisca in mille pezzi.
Attenzione! Non sei autorizzato a visualizzare questo testo / Solo gli utenti registrati possono visualizzare questo testo!
Gli utenti del Visitatori non sono autorizzati a commentare questa pubblicazione.