Massimo Carlotto, con "La pista di Campagna”, ci porta direttamente nel suo nordest, e più precisamente a Padova, dove dietro l’apparente perbenismo borghese della città di sant’Antonio, si combattono bande, di italiani, di slavi, nello specifico bulgari, per il controllo del traffico di droga. Protagonista una nuova figura del repertorio di "maledetti” che però operano a fin di bene come l’Alligatore, ovvero l’ispettore Campagna: un poliziotto che per arrivare al sodo dei risultati – in questo caso sgominare una banda di trafficanti di cocaina – non esita a mettere da parte ogni scrupolo, anche, naturalmente, all’insaputa dei suoi superiori.
Attenzione! Non sei autorizzato a visualizzare questo testo / Solo gli utenti registrati possono visualizzare questo testo!
Gli utenti del Visitatori non sono autorizzati a commentare questa pubblicazione.