A Copenaghen l’inverno è ormai un ricordo. Sopra il Palazzo reale di Amalienborg volano i gabbiani, lo scirocco increspa l’acqua sotto il ponte di Øresund e un tiepido sole allieta gli abitanti che passeggiano spensierati per le vie del centro. Nessuno di loro può immaginare che in un parco, a pochi chilometri da lí, giacciail corpo esanime di una prostituta: nuda, un foro di proiettile nel petto, gli occhi strappati via dalle orbite. Quando dalla centrale lo avvertono del ritrovamento del cadavere, l’ispettore Lars Wingler ha un solo pensiero: scomparire. Magari su un’isola deserta dove bere, ascoltare in santa pace gli adorati Led Zeppelin e provare a dimenticare i suoi guai: la figlia che, spalleggiata dal fidanzato violento, lo detesta; la moglie che lo ha lasciato per gettarsi tra le braccia di Ulrik, il capo del distretto di polizia. Tuttavia, non può farlo, e lo sa. Cosí, mentre il medico legale esamina il corpo della prostituta e, in fondo alle orbite vuote, rinviene due minuscoli frammenti di protesi oculari, Lars sente risvegliarsi dentro di sé l’antico istinto del poliziotto di strada.
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