Romanzo che, pur con uno svolgimento brioso e simpatici campanilismi fra nord e sud, manifesta una forte connotazione antimafia. Alfonso, rimasto solo al mondo, frequenta l'università ed è prossimo alla laurea. Vive in un paesino della Sicilia con "zio Ignazio", facoltoso possidente terriero. Quell'estate organizza una gita in Sicilia con Paolo, collega universitario e suo grande amico, che vive in Veneto. Durante la gita Paolo intuisce che c'è qualcosa di poco chiaro nell'attività di "zio Ignazio" e informa Alfonso, che dovrà operare una scelta dolorosa e difficile.