
Lisa Sarti ha un segreto. La morte l'ha sfiorata ma per qualche motivo non se l'è portata via. Un destino condiviso con altre persone, come lei sfuggite a una sorte in apparenza inevitabile, sopravvissute a eventi terribili: incidenti aerei, disastri naturali, tragedie famigliari. Ma a Torino qualcuno ha deciso di rimediare agli errori del fato e di sostituirsi alla morte stessa, qualcuno che sembra conoscere perfettamente la vita delle sue prede. Lisa è la prima a cadere sotto la sua furia omicida. Il vicequestore Andrea Castelli, chiamato a indagare, si getta sul caso cercando di non farsi coinvolgere dagli aspetti più oscuri della vicenda, ma sarà costretto a rivedere le sue convinzioni quando un nuovo elemento si aggiungerà all'indagine. L'assassino ha uno strano tatuaggio sul polso, una scritta che recita Non draco sit mihi dux. È l'incipit di uno degli esorcismi più famosi, il Vade retro Satana. Per la questura di Torino non c'è altra scelta che chiedere aiuto a un consulente esterno, un religioso che conosca a fondo la materia: uno dei sette esorcisti della città.
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