Nei tre racconti lunghi di Alias il Santo (Alias the Saint, 1971) Charteris ritorna al prediletto ambiente inglese e londinese. Le corse in macchina attraverso il Surrey o il Kent, Jermyn Street, Savile Row e Mayfair, i docks, i pubs, i ristoranti esotici di Soho, le porte a vetri degli uffici della City: i luoghi dove sono passati Sherlock Holmes e Raffles, i Giusti, il Mago ma anche Mr. Hyde. Solo Los Angeles ha, nell’universo del poliziesco, una carica di suggestione paragonabile a quella della leggendaria, stupenda Londra del crimine. Anche per Simon Templar Londra è il luogo deputato, lo sfondo naturale.
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