Mastro Shardlake viene costretto a lasciare la vivace vita alla corte di Enrico VIII e viene spedito nella remota abbazia benedettina di San Donatus, per indagare su due crimini inquietanti: la decapitazione di un commissario regio in missione segreta e la deposizione sull'altare del cadavere insanguinato di un gallo nero. Shardlake osserva, ascolta, e intuisce che nel silenzio dei chiostri stretti d'assedio da un inverno prematuro, aleggiano interessi che hanno ben poco di spirituale: lussi sospetti, sadismo verso i novizi, approcci pesanti alla bella aiutante dell'infermeria... Prevedibilmente la neve non tarderà a macchiarsi di rosso sangue, e così avviene, mentre nelle oscurità della chiesa brilla un ghigno demoniaco e crimini ancora più antichi nasconde il gelido acquitrino che circonda il monastero...
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