Colpi d’arma da fuoco riecheggiano per le vie di Harlem, il cuore nero di New York. Luis Ortega, un tipo losco, ha cessato di vivere. «Chi lo ha ucciso?» si domanda Johnny Lane e, senza aspettare che qualcuno gli risponda, scappa. Scappa per timore che la polizia lo accusi del delitto. Johnny sa che alla polizia non interessa sapere chi è il vero colpevole, purché sia negro. I negri non hanno identità. Hanno solo la pelle nera. E questa è già una colpa. Johnny sa tutto questo e, benché innocente, comincia a scappare per non cadere nelle mani dei piedipiatti. Scappa senza sapere dove andare. La sua ragazza è sorvegliata; la sua casa pure. Gli amici… Ma dove sono gli amici, nel momento del bisogno? È novembre; anche il clima invernale pare voglia accanirsi contro Johnny. Al buio, al freddo, solo, Johnny cerca una mano che lo aiuti a ritornare alla luce, al calore, all’amore. Ma a Johnny, dalla pelle nera, tutto questo è negato. Sulla sua strada incontra solo morfinomani, sgualdrine, gangster. E la fuga continua; sui tetti, per le strade e giù nelle fogne. Questo è il tuo destino, Johnny! Scappare, scappare, scappare.
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