A Bergamo è un Natale di dolore e paura, per le gesta di un serialkiller che sembra davvero uscito dall’inferno, come dicevadi sé il capostipite, rimasto impunito, di tutti gli assassiniseriali. Il paragone col boia di Whitechapel non finisce qui:stessa inimmaginabile follia, stessa agghiacciante ferocia, esoprattutto stessa sfrontata inafferrabilità, che gli permettedi continuare a colpire nonostante l’allerta generale. Poichésembra ispirarsi (beffardamente? perversamente?) ai famosiattributi virili del condottiero locale Bartolomeo Colleoni, ègiocoforza che, in ossequio al suo avo londinese, gli vengaattribuito il nome di “Bart lo stupratore”.Il Commissario Capo Colani, incaricato delle indagini,capisce presto che si trova di fronte al caso più arduo dellacarriera, ma non può immaginare quali sorprese gli riserveràla discesa dentro lo spaventoso “cuore di tenebra” del suoavversario.
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