Goldman, un esiliato sudafricano, ha organizzato a Praga una rete di spie praticamente perfetta. Tra l’altro, tiene gli occhi puntati sull'inquieta Africa, pronto a intervenire anche nel Continente Nero. Tutto sembra filare per il meglio, quando vengono trafugati dei documenti tanto importanti quanto segreti. Un maggiore russo appartenente al GRU, il servizio segreto sovietico, sospetta di una bella ragazza che, tra l’altro, non gli dispiace certo neanche come donna. La ragazza chiede aiuto a Tony Brett, un giornalista della televisione inglese, il quale le promette di aiutarla a raggiungere un nascondiglio sicuro. A questo punto, si scatena una specie di sarabanda micidiale, durante la quale gli uomini cadono come mosche, i microfoni funzionano ventiquattr’ore su ventiquattro e le spie intrecciano un balletto tragico, a ritmo sempre più sostenuto, sempre più incalzante, sempre più cruento. Direttore d’orchestra, il maggiore del GRU, figura minacciosa e onnipresente, spietata e decisa a tutto, pur di rientrare in possesso dei documenti e... della ragazza.
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