Nella Parigi fine secolo un’attrice che mira a rivaleggiare con la Bernhardt viene uccisa con il veleno. Per caso, al termine di una «prima» in cui ha recitato stupendamente, ha mangiato un cioccolatino colmo di crema al cianuro.<br/>Per caso perché, di solito, per non ingrassare, Sophie Monterant non mangiava dolciumi e passava alla vecchia domestica Françoise gli omaggi del genere. L’ispettore della Sûreté Gautier, incaricato delle indagini comincia a scoprire in un diario piccante l’intensità e la complicazione della vita amorosa della vittima. Un «thriller d’epoca» scritto con particolare grazia e attenzione ai particolari da un autore puntiglioso e spregiudicato. Richard Grayson ha colto in «La morte fuori scena» il miglior risultato della sua avventura letteraria di emulo dei grandi romanzieri gialli del passato: il suo ispettore Gautier non sfigurerebbe accanto a Sherlock Holmes come la sua Francia non sfigura accanto all'Inghilterra di Conan Doyle.
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