Nel freddo Carnevale del 1875, Raffaele Sonzogno, della dinastia della prestigiosa casa editrice, viene ucciso a coltellate nel suo ufficio. Il delitto si presenta subito ambiguo: da un lato, sembra la congiura di una banda scalcinata della malavita di Trastevere; dall’altro potrebbe essere la coda di una scandalosa storia di adulteri. Ma entrambe le ipotesi sembrano condurre a mandanti ben più in alto nella gerarchia sociale.
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