Un uomo e un ragazzo. Ventiquattro ore per entrambi. Il cadavere di un adolescente riverso sul pavimento di una fabbrica abbandonata. Omicidio? Incidente? Ma importa davvero scoprirlo? Potente, puntellato su un realismo che lascia spazio a elementi di visionarietà, un apologo duro sull’indifferenza, l’apatia e il disorientamento di giovani e adulti.