Una sparatoria rompe il silenzio della periferia di Baku, in Azerbaijan. Sono le 10:28 del 21 giugno 2016. Theodore McCarthy, noto imprenditore dell’industria bellica americana, si trova catapultato in un mondo che non gli appartiene, nelle mani dei suoi rapitori. Uno di loro si chiama Jurij. È un pastore ceceno che ha consacrato la propria vita alla jihad. Combatte per sua moglie e per suo figlio, per donare loro quelle ricchezze di cui sono stati privati dai potenti dell’Occidente. Dopo un pericoloso viaggio a nord, i terroristi si nascondono nelle montagne del Caucaso e rinchiudono McCarthy in un antico monastero medievale, scavato nella roccia. Ignorano di essere stati seguiti da Frank, un reporter di guerra ridotto alla follia dopo la morte della compagna in circostanze tragiche. Tra McCarthy, Jurij e Frank si instaurerà un pericoloso triangolo spionistico che li trascinerà in una spirale sempre più profonda e violenta, finché solo alcuni di loro rimarranno in vita. Tuttavia, al di là dei caduti e dei sopravvissuti, l’esperienza cambierà nel profondo i protagonisti, mettendo in crisi la strada che ognuno ha scelto per sé e ponendo il fatidico interrogativo su chi sia nel torto e chi nella ragione.
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