
Paolo Ciulli, Paola Buzzi (a cura di) - A tavola con Nero Wolfe (1968)
Epub
Nella Trentacinquesima Strada Ovest di New York, al numero 918, abita Nero Wolfe. Mezza America e tutta New York conoscono quell’indirizzo; sanno che è una casa in arenaria rossa, a tre piani, con ascensore e una grande serra che occupa tutto il tetto.
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Questa casa è l’universo di Wolfe, la sua reggia, dalla quale si muove assai di rado e solo se costretto da motivi solidissimi: la sua pigrizia è infatti pari solo al suo genio. In questa casa Wolfe ha tutto ciò che desidera: una cucina attrezzatissima e, ciò che più conta, un cuoco formidabile, Fritz Brenner; una serra dove coltiva migliaia di orchidee, le più pregiate e le più rare, con la supervisione di Theodore Horstmann, abilissimo giardiniere; un “braccio destro” impagabile, il grande Archie Goodwin, l’unico che si permetta di contrariare, satireggiare e “strapazzare” il grande Wolfe; e di chiamarlo − senza naturalmente farsi sentire − un “ciccione”, un “ettaro e mezzo di seta gialla” (quando è in pigiama), un settimo (o addirittura un sesto) di tonnellata o, quando è in vena di complimenti, lo “sferico” signore.
Sempre, comunque, Wolfe è Wolfe, vale a dire il più grande investigatore d’America, uno dei più famosi coltivatori d’orchidee e il più esigente e insaziabile ghiottone dei due emisferi.
Per questo abbiamo voluto invitarvi a tavola con lui: per farvi conoscere alcuni di quegli splendidi manicaretti che l’ottimo Fritz gli prepara per tenerlo su di giri quando c’è un caso da risolvere, o per festeggiarne uno appena risolto o per ingannare piacevolmente l’attesa quando non c’è niente da fare.
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