
“Siamo stufi di Sarti Antonio!”, tuonava un recensore nel lontano 1983, definendo il suo mondo “un teatro di burattini”. Oggi, dopo venti telefilm, una quindicina di libri, innumerevoli repliche e ristampe, Sarti Antonio ritorna più diffidente e vitale che mai. E fedele alla sua creatura più celebre e fortunata, Loriano Macchiavelli non smette di scrivere per il questurino bolognese nuove avventure: come quelle raccolte in questo volume, pubblicate tra il 2002 e il 2008, con l’aggiunta di un sorprendente inedito. Si aprono in questi racconti squarci sul passato del sergente, ma anche illuminanti lampi sul presente, sul nostro mondo in continua evoluzione, con narrazioni che non temono di trattare argomenti di spinosa attualità, come l’immigrazione e il lavoro nero.
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