
Roberto Bologna – La linea dritta. Seconda indagine (2021)
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Intorno al 33 d.C. il cittadino romano di Luni, Marzio Saverio, accoglie nella sua domus dei misteriosi viaggiatori. Nel 1100 i Cavalieri dell’Ordine dei Templari, Alberto da Sangiuliano e Luca de Vierry, di ritorno da una Crociata in Terra Santa, si trovano a transitare per i luoghi di Lunigiana, ma dopo aver incontrato l’anziano prelato di Luni cambiano itinerario ed anzi che proseguire il viaggio per la loro terra di Francia decidono di recarsi a Roma, al fine di consegnare un “prezioso dono” a Papa Urbano II. Il mattino del 19 agosto del 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale, sulle alture intorno a Lerici, sei giovani “sorveglianti” uscendo dal bosco si ritrovano in un uliveto secolare e Attilio, il più giovane di tutti, preme il grilletto della sua mitraglietta contro un tedesco disarmato, scatenando l’ira di Luigi.Il 16 marzo del 1978, il giorno del rapimento di Aldo Moro, il vecchio Luigi, in un letto di ospedale, comincia a raccontare una lunga storia ai suoi figli, …. ma l’Italia che si prepara a lasciare sta per cambiare e nessuno sembra più ascoltarlo. Il 2 agosto del 1980 il tedesco Hans Iannemberg raggiunge la Stazione di Bologna ed evita per un soffio la strage. Vorrebbe tornare subito in Germania, ma poi decide di proseguire il suo viaggio per raccogliere le memorie del padre. Nel 2013 il Commissario Leonardo Giannetti, sempre con la collaborazione dei suoi fedeli ispettori Nicola e Laura, l’amico giornalista, Oscar, e ancora Elena, è chiamato a scoprire se esiste un legame fra l’azione condotta da sei giovani “sorveglianti” del 1944 sulle alture di Lerici e sei misteriose sparizioni che si verificano dopo quasi settant’anni da quell’evento. Per tutte le persone scomparse vengono recapitate le loro fotografie “urlanti” in altrettante piazze medievali di antichi borghi della Val di Magra. Al loro collo è appesa una strana tabella costituita da 25 caselle zeppe di numeri e lettere che richiama il QUADRATO DEL SATOR, mentre sulle loro ginocchia è posta una pietra. Perchè? E perchè la busta che le contiene porta l’affrancatura con un vecchio francobollo del 1980 della serie dei Castelli d’Italia?Ma soprattutto cosa hanno di così particolare quelle piazze che sembrano nascondere millenari segreti ed un concetto astratto terrificante? Cosa lega l’antica città romana di Luni a quell’uliveto secolare posto sulle alture di Lerici dove ha trovato la morte un tedesco disarmato sul finire della grande guerra e cosa si nasconde nei suoi terrazzamenti? Cosa unisce le piazze medievali con i Cavalieri dell’Ordine dei Templari Alberto da Sangiuliano e Luca da Vierry? E cosa portano in dono a Papa Urbano II per conto dell’anziano Prelato di Luni? Chi sono i personaggi che il cittadino romano di Luni, Marzio Saverio, ospita nella sua domus nel 33 d.C.? Chi sono i sei giovani “sorveglianti” del 1944? A chi sparano? Cosa raccomanda ai suoi figli il vecchio Luigi poco prima di spirare in un letto d’ospedale? Perchè i corpi delle persone che cominciano a scomparire nel 2013 non si trovano più e perchè nella fotografia che li ritrae per l’ultima volta urlano disperatamente? Ancora una volta le risposte sono nei luoghi e nell’azione degli uomini che li vivono e li trasformano con violenza. Il vero protagonista è il territorio della Lunigiana, che da Luni, a raggiera, sempre implorante e regina, si espande tutt’intorno, dapprima con genuina e spontanea entropia e infine si disperde con devastante presunta razionalità, ricreando paradisi ed inferni di paesaggi celesti ed infuocati, oltre che piccoli anfratti bui ed accoglienti ….. ricavati nel ventre della sua stessa terra. Tutte le risposte restando nell’abisso, dove Leonardo, il Commissario Giannetti, non esiterà a calarsi insieme ai suoi fidati collaboratori.