Silenziosa com’era arrivata, la macchina fece retromarcia per venti metri, poi svoltò in un vicolo lasciando Svita di nuovo da sola, con il cuore a duecento battiti al minuto che le pulsava nelle tempie ed il fiato corto per lo spavento. Poi di nuovo la quiete. Di nuovo quel silenzio assoluto che ora non le sembrava più tanto attraente. Camminando con le gambe leggermente divaricate si avviò in tutta fretta verso casa, sperando che nessuno si accorgesse che si era fatta pipì addosso.
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