“Quel gelido martedì di gennaio accadde una cosa sorprendente. L’ispettore Cramer, senza avere neppure l’ombra di un appuntamento si presentò poco prima di mezzogiorno alla vecchia casa di arenaria di Nero Wolfe nella Trentacinquesima Strada Ovest e dopo avermi seguito nello studio, aver scambiato i saluti di rito con Wolfe ed essersi seduto sulla poltrona di pelle rossa, disse senza preamboli: – Sono passato a chiedervi un favore... Chi narra ovviamente è Archie Goodwin, cronista e braccio destro di Wolfe. In effetti è sorprendente, o quantomeno insolito, che Cramer, l’eterno nemico, venga a Canossa. Wolfe è stizzito perché “lo infastidiva sempre essere interrotto nel bel mezzo di un cruciverba sulla pagina del Times londinese”. Prende così l’avvio Non ti fidare, la storia di tre vittime di altrettanti delitti: un impiegato in uno studio legale, una lettrice editoriale e una dattilografa. Al centro un manoscritto che forse può legare queste morti a doppio filo. Un intrigo complicatissimo. E la Polizia. se vuole risolverlo, deve umiliarsi a chiedere l’aiuto a Nero Wolfe.
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