Chi è Marcel Viau se non un "disadatto", un uomo incapace di vivere la propria vita, di esprimere la propria condizione umana e sociale? Egli vorrebbe aprirsi una strada, un sentiero; cerca sempre e invano quell'esistenza facile che poi invece lo conduce nella zona della criminalità. Anche l'omicidio vorrebbe essere per lui una manifestazione di potenza, una dimostrazione delle proprie possibilità. Il denaro, questo miraggio, è uno dei mezzi di Marcel, una delle armi ch'egli, maldestramente, impugna. Quando, di fronte alla polizia, egli cerca di superare le difficoltà obiettive, materiali che lo dividono dalla libertà, egli intuisce l'impossibilità di essere un "uomo come tutti", poiché dipenderà ancora e sempre dagli altri. Cosi il personaggio diventa tragico e il suo lucido delirio lo porta alla disperazione. La dolorosa parabola di Marcel, Georges Simenon l'ha descritta con tutta l'ampiezza dei suoi portentosí mezzi di scrittore: Marcel Viau è un personaggio vero, espresso con una terribile drammaticità.
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