Dopo la conclusione del caso del finanziere, l’ispettore Armelie Bernardi lascia la polizia e apre l’agenzia investigativa AR.MANI. La AR.MANI viene coinvolta, dal carismatico capo dell’Anticrimine Renato Vitale, in due casi di omicidio, uno apparentemente di facile soluzione, il secondo collegato al traffico di opere d’arte. Juba Al Fazhed, una giovane somala, viene trovata morta nel suo appartamento. Colpita alla testa, e poi soffocata con un cuscino. L’omicidio sembra una storia di sesso finita male, poi mascherata con la messinscena di un improbabile furto. Alla morte della giovane immigrata si sovrappone l’omicidio di Nicola Mursini, maturo antiquario di Ferrara, che si è arricchito con il commercio di opere delle Avanguardie Russe. Questi, vecchio amico di Giorgio Romani, viene trovato morto nella sua camera di albergo durante il periodo della fiera Antiquaria, di cui è un tradizionale espositore.