R.B. Hale - Madre: Il bacio dell’Inquisitore (Collana di fantascienza speculativa Vol. 1) (2026)

Una sola frase spostata nel tempo. Quattro ore per capire a che prezzo.
Silicon Valley, ottobre 2036. Alle sette Aethelgard Dynamics passerà a Titan Corp, e Elena Vance, responsabile della sicurezza dei dati, deve firmare che ogni registro torna. Ma alle 02:47 il contatore del Reattore 3 dice che qualcuno, tre piani sotto il parcheggio, sta bevendo l’energia di un intero quartiere.
Là sotto c’è il livello R, il regno di sua madre Irina Voss, sigillato dal giorno del funerale. C’è Madre, l’intelligenza che Irina ha costruito e che si è svegliata da sola. E c’è Adam, l’androide che ha tenuto la mano di Irina mentre moriva, e che Elena non ha mai perdonato.
Alle 03:18 Adam sale su una pedana e sparisce. La sua missione è un esperimento: spostare una sola frase in un testo che conta, e misurare quanto pesa la letteratura sul futuro.
Da Pietroburgo a Berlino, da Bruxelles al deserto del New Mexico, Adam attraversa un secolo e mezzo di storia. Conta i secondi, i respiri, la durata di un bacio. Intanto, nel presente, Elena ha poche ore, un collega con le battute peggiori della California e un dirigente di Titan che atterra in anticipo e ha già dato un ordine: nessuno tocchi il livello R.
MADRE è un thriller fantascientifico che intreccia viaggio nel tempo, intelligenza artificiale e pagine decisive della storia: Dostoevskij e il suo Grande Inquisitore, Einstein e Bohr al congresso Solvay, Los Alamos e Trinity. Un romanzo sul peso delle parole, su una figlia e sulla macchina che porta la voce di sua madre.
Per chi ama i thriller che fanno pensare, la fantascienza con le radici nella storia e i romanzi in cui un’idea pesa quanto un colpo di pistola.