Ob viene da Obracev e solo per questo così si chiama. Pare giungere nel momento sbagliato dove non era atteso e tantomeno compreso. Come un corpo estraneo rimane inizialmente spettatore delle poche e futili vicende della coppia con cui dialoga. Ob non racconta la sua storia, è interessato a quella di Maurice e della moglie Eleonor. Da estraneo, avulso dal contesto sociale, apparentemente non comprensibile, dai pensieri quasi onirici, lentamente si trasforma, agli occhi degli altri, in chi rimuove certezze. Ob apre delle porte, ma chiede il coraggio della fantasia. In tredici scene Ob può portarci per mano, se lo seguiamo e lo vogliamo, sino al calar del sipario.