23 giugno 1952. Mi trovo seduto sulla terrazza dell’albergo Baglioni, innamorato di mia moglie. Sono le dieci di sera. Ho terminato di mangiare e, grazie alla vitalità, che mi ha infuso il vino gelato di Chianti, fra i pensieri che possono eccitarmi a una dolce fantasticheria, ne scelgo uno che, in uno stato diverso, mi sembrerebbe noioso o addirittura fra pochi giorni, avrò compiuto quarantacinque anni. Sino a tre mesi fa, quando pensavo alla mia vita, mi pareva che, tra i miei piedi e la testa, ci fossero tutti gli anni che avevo vissuto... Report an issue with this product or se
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