
Giuseppe Conti Calabrese - Il giardino di Ali (2024)
Ex jihadista egiziano convertito al sufismo, l’architetto Ali Mansour si ritrova sul lago di Como a progettare un giardino ispirato ai Jardines del Generalife di Granada. A volerlo è Cecilia Riva, industriale della seta e brillante designer di tessuti. Senso dell’equilibrio e incanto decorativo dell’architettura islamica avvicinano Ali e Cecilia nella comune ricerca della bellezza, in attesa che sia l’amore a unirli. Per il loro figlio, Latif, la quiete del giardino diventa, invece, magico scenario dove apprendere la verità sui segreti che avvolgono il passato e la fine del padre. Calata nel ruolo di Sherazade, Cecilia racconta come sia stata la fede di Ali a condurlo da lei, ma anche a legarlo in fraterna amicizia a Paolo Dall’Oglio, abate del monastero di Mar Musa in Siria, di cui rievoca il rapimento.
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