
Iginio Ugo Tarchetti - I fatali (2024)
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Iginio Ugo Tarchetti (nato Igino Pietro Teodoro Tarchetti, 1839-1869), scrittore e giornalista, è stato un interessante esponente della scena culturale italiana del XIX° secolo e uno dei più importanti esponenti della Scapigliatura milanese. Anticonformista e tendente alla malinconia e alle fantasie macabre, Tarchetti (che adottò letterariamente il secondo nome Ugo in onore del Foscolo) ci ha lasciato diverse opere tra romanzi, racconti e poesie. Si tratta in certi casi di opere di critica sociale, spesso supportanti tesi antimilitariste, altre volte di racconti che presentano un certo gusto per il macabro, il mistero, l'abnorme e il patologico, frutto in particolare della lettura delle opere di Edgar Allan Poe e Ernst Theodor Amadeus Hoffmann. Il suo capolavoro è però considerato il romanzo Fosca , pubblicato postumo e terminato dall'amico Salvatore Farina. Dal romanzo, nel 1981, il regista Ettore Scola trasse il film Passione d'amore , presentato in concorso al 34º Festival di Cannes. La sua raccolta di Racconti fantastici , il cui sottotitolo fu Racconti in bilico tra illusione e certezza, fantastico e reale , venne pubblicata a Milano da Treves nel 1869. Si tratta di cinque storie oniriche, fantastiche e introspettive che si aprono a scenari misteriosi e inquietanti e a dimensioni in cui non trovano più spazio la razionalità e le certezze; storie sicuramente ispirate dai capolavori di Poe, Hoffmann e, probabilmente, di Charles Nodier. Proponiamo oggi all’attenzione dei nostri lettori la prima di tali storie, intitolata I Fatali . Una storia che ha per oggetto un viaggio nella superstizione e che ruota attorno alla jettatura. Si chiede Tarchetti: «Esistono realmente esseri destinati ad esercitare un’influenza sinistra sugli uomini e sulle cose che li circondano? È una verità di cui siamo testimoni ogni giorno, ma che alla nostra ragione freddamente positiva, avvezza a non accettare che i fatti i quali cadono sotto il dominio dei nostri sensi, ripugna sempre di ammettere».
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