
Bryan Ceotto - Storia accidentata del mio corpo (2025)
Daphne cresce in un piccolo paese del Veneto, in una famiglia come tante. È bionda, ha due grandi occhi grigi e una passione per il calcio. Il sogno del pallone svanisce a nove anni con uno spintone e la faccia nel fango. Perché la società ha un copione preciso per lei: che sia "femmina". Daphne, pur odiandolo, prova ad adattarsi. Finge, a tratti anche con se stessa. Ma soffre. Soffre davanti allo specchio, a scuola, con la sua famiglia. Addosso porta il peso di un'anima stretta nel corpo sbagliato. Fino a quando davanti al Rigoletto per la prima volta non assapora un frammento di leggerezza. In quel momento chiarisce dentro di sé ciò che è evidente da sempre. Lo racconta in un tema, e poi al professore di Lettere, Galli. Anche con il suo aiuto, e non senza difficoltà, trova la forza di presentarsi al mondo per la persona che è veramente: Bryan. Cinque anni dopo, nella sua vita entra Angela e l'amore cambia ogni cosa. Ma più di ogni amore, quello tra un ragazzo trans e una ragazza è un viaggio in territori sconosciuti, che coinvolge i corpi, la sessualità, le aspettative personali e una società che giudica senza sosta, in ogni occasione. La stessa società che definisce, distingue e divide dal giorno in cui nasciamo. Maschi da una parte, femmine dall'altra.
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