
Emma Gori ha 34 anni, vive a Firenze e lavora come wedding planner per matrimoni che sembrano usciti da Pinterest ma in realtà sfiorano l’apocalisse. Ironica, allergica al romanticismo e specialista nel risolvere crisi con un sorriso (e una spillatrice), Emma ha una regola ferrea: *non mischiare lavoro e sentimenti*. Peccato che il suo ultimo cliente sia Filippo, ex compagno di liceo trasformato in architetto affascinante con la fastidiosa abitudine di saperla far ridere. Quando eredita per sbaglio un vecchio manoscritto intitolato *Manuale (improbabile) di sopravvivenza all’amore* da una zia che non ricordava di avere, Emma inizia a leggerlo per gioco. Ma ogni capitolo – tra assurdi consigli tipo "Scappa se ti propone una cena a base di sushi e filosofia" o "Diffida dei tipi che usano troppe emoji" – sembra adattarsi fin troppo bene alla sua vita. E, soprattutto, al complicato rapporto con Filippo. Divertente, romantico e pieno di situazioni imbarazzanti (con tanto di incendio a un matrimonio vegano e karaoke finito male), questo romanzo racconta come persino la più cinica delle anti-romantiche possa trovarsi a fare i conti con il cuore. E con un manuale che, forse, non è poi così improbabile.
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