
Baciarti nel buio. Basta un istante per toccare il cielo. Per realizzare un sogno devi attraversare il firmamento. Emma Barberio, venticinquenne romana laureata in Scienze Politiche, ne è convintissima anche perché ha ottenuto ciò per cui si è impegnata strenuamente per anni: un dottorato di ricerca alla Columbia University, la sua occasione, un trampolino di lancio per proiettarsi in nuove e sfidanti opportunità professionali. L’impatto con il mondo accademico d’oltreoceano, però, non è idilliaco come sperava. Un alloggio squallido e colleghi che hanno poco tempo da dedicarle e ancor meno tempo per insegnarle qualcosa. Una delusione su tutta la linea fino a quando non le viene chiesto di collaborare con Abel Wiley, professore associato di Politica Americana, un incarico che la entusiasma fin da subito. Lui, trentaseienne brillante, noto per le sue idee politiche controcorrente e per la sua critica spietata al populismo, è tanto affascinante quanto enigmatico e pur tuttavia capace d’instillarle il fuoco della conoscenza e uno spirito critico senza condizionamenti. Coinvolti in un viaggio per le strade d’America, dal North Carolina alla Georgia e dall’Alabama alla Louisiana per comprendere le radici dei movimenti radicali nazionalisti, la loro collaborazione diventa ben presto complicità e poi attrazione, un sentimento intenso, dolce ma effimero, in cui niente viene mai esplicitato davvero. Perché sì, la loro storia non ha futuro, troppe omissioni, troppi silenzi e una realtà che non prevede alternative. Quando tutto crolla non restano che macerie. Ora Emma è lontana e Abel impara a guardarsi dentro nonostante gli errori. Perché l’amore appare quando meno ce l’aspettiamo, anche nel buio stellato di una notte d’estate, una sensazione mai dimenticata. Loro due, così vicini al cielo senza saperlo.
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