
Nixandra: Dea della Bellezza è un romanzo lirico, filosofico e mitopoietico che trascende le forme tradizionali del racconto epico per avventurarsi nei territori più intimi dell'esperienza umana. Narrata dalla voce di un soldato senza nome, quest'opera descrive la caduta di una figura celeste — Nixandra — la cui bellezza scatena guerre, odi, inni, tradimenti e atti di devozione, mentre lei stessa rimane silenziosa, dolce, indomabile e profondamente libera. Non è semplicemente la Dea della Bellezza. È donna, bambina, sorella, futura madre, amante e creatura di carne e pensiero. È un simbolo contraddittorio: di fuoco e neve, di tenerezza e caos, di desiderio e distacco. La sua stessa esistenza rende la guerra obsoleta e ridefinisce l'amore come una forma di rispetto assoluto e libertà condivisa.